la Gold Wing

 

La storia della Honda Gold Wing e del Gold Wing Club Italia

 

Nel 1975 la storica casa motociclistica Giapponese decide di concepire e immettere sul mercato una moto specificatamente dedicata a chi intende le due ruote come qualcosa di più di un mezzo dalle alte prestazioni velocistiche.

Nasce infatti in quegli anni la figura del “mototurista” cioè dell’appassionato di viaggi – anche impegnativi – ma sempre e comunque fedele alla sua passione: la motocicletta.

La Gold Wing fu introdotta ovviamente anche in Italia durante la seconda metà degli anni 70, ma non ottenne – all’inizio – il successo sperato e la sua diffusione fu molto limitata proprio presso quella fascia di potenziali clienti, i motociclisti amanti delle lunghe distanze, per i quali era stata concepita.

All’inizio degli anni ottanta in Europa cominciò a farsi notare la Gold Wing GL1100 carenata, con borse e baule, sellone a due piani e frizione idraulica, che rappresentava un netto miglioramento della vecchia 1000 abbinando alle peculiarità tecniche del propulsore un equipaggiamento da super tourer.

In poco tempo vennero apprezzati i lati positivi del mezzo e la sua diffusione cominciò a rendersi evidente anche nel Bel Paese.

Uno dei primi possessori di questa fantastica moto fu il Sig. Ernesto Trazzi di Milano.

Era già da tempo un “navigatore di terra” e in sella ad altre moto di diverse marche e modello ed aveva già coperto enormi distanze in giro per l’Europa e finanche nel Medio Oriente.

Nei primi anni ‘80 scoprì per caso, in uno dei suoi viaggi, l’esistenza di una Associazione Internazionale, la GWEF (Gold Wing European Federation), alla quale aderivano già alcuni Club Nazionali dedicati ai soli possessori di questo particolare modello della casa Nipponica.

Si chiese allora perché non fosse possibile concepirne uno anche in Italia.

Fu così che Ernesto, insieme ad altri tre Wingers italiani, fondò nel 1984 il GWCI (Gold Wing Club Italia).

Uno dei principali doveri ai quali dovevano assoggettarsi tutti i Club Nazionali per poter far parte della GWEF era quello di organizzare un raduno Internazionale annuale.

Al GWCI aderirono in quell’anno circa 40 nuovi Soci e con soddisfazione generale e grande affluenza di ospiti stranieri, nell’estate del 1984 ebbe luogo in quel del Lido di Jesolo il 1° Raduno Internazionale d’Italia sotto il patrocinio della GWEF.

Da allora ogni anno fino ad oggi si è sempre tenuto in Italia l’omonimo Raduno Internazionale che ha visto crescere esponenzialmente il numero di partecipanti, soprattutto stranieri.

Dal 1984 ad oggi il GWCI ha visto ingrossare le sue fila raggiungendo e superando quest’anno gli 800 equipaggi e si prefigge di raggiungere risultati sempre più ambiziosi.

Come già detto la GWEF è l’organo Europeo deputato a raccogliere tutti gli iscritti - possessori di Honda Gold Wing - dei diversi Club Nazionali.

Fondata ufficialmente nel Maggio del 1983 questa associazione, la cui Presidenza è dall’aprile del 2007 affidata ad un Italiano – Sergio Cafarelli 

(Socio del GWCI e già esponente del suo Consiglio Direttivo), conta oggi oltre 15.000 iscritti in tutta Europa che sono in costante crescita.

Sintetizzare in poche righe l’essenza di un Raduno Internazionale per sole Gold Wing è un’impresa assai ardua. Il coinvolgimento della Località che li ospita è completo. Sia i residenti che i turisti rimangono affascinati dall’allegro e colorato festival prodotto da centinaia di Gold Wing che recano gli stendardi della Nazione dalla quale provengono. Nel contempo restano piacevolmente colpiti dalla educazione civica e stradale dei loro conducenti. Non sono infatti tollerati dagli Organizzatori atteggiamenti in qualunque modo lesivi della civile convivenza anche se, vista l’età media dei motociclisti molto vicina ai 50 anni, non si è mai reso necessario intervenire.

La sicurezza stradale viene garantita da uno staff specializzato di motociclisti che accompagnano i tour organizzati e vigilano sul corretto svolgimento della manifestazione in collaborazione con le forze dell’ordine, dai Vigili Urbani alla Polizia Stradale, soprattutto in occasione della Parata delle Nazioni.

Si tratta di un festante corteo che supera sempre le 300 moto che si svolge a velocità bassissima per le vie della città che ci ospita. In testa la Bandiera della Comunità Europea e, a seguire, organizzate in gruppi, tutte le Nazioni partecipanti precedute dalla relativa Bandiera Nazionale.

La Manifestazione viene pubblicizzata nei mesi precedenti attraverso il web sul sito della GWEF e su tutti i siti dei Club europei aderenti, più di 15.000 utenti  entrano in contatto con il territorio dove si terrà il Raduno.

Gli ospiti stranieri, da sempre molto attratti dalla nostra bella Italia, hanno sempre premiato con la loro presenza gli sforzi degli organizzatori italiani.

 

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